Acne, la maschera fai-da-te anti-brufoli
Wednesday, September 8th, 2010È risaputo che l’autunno è la stagione dell’acne. I motivi? Purtroppo la colpa è del sole preso in eccesso durante i periodi caldi, che contribuisce allo sbiadire della tintarella alla formazione di un eccesso di sebo. Come fare migliorare la situazione della pelle? Prima cosa andare dal dermatologo per valutare un cambio di terapia, poi mantenere la cute sempre molto pulita.
Quello che influenza di più l’acne, sono le relazioni sociali. Per superare il problema, puntate su un trucco camouflage. Nascondere i difetti, almeno per il periodo di infezione acuta, è forse l’unica soluzione possibile. Vi lascio una ricetta per una maschera fai-da-te. Vi servono solo un uovo e un limone. Tranquilli non dovete fare la maionese.
Separare il tuorlo e l’albume dell’uovo, montare a neve quest’ultimo e aggiungere il succo di 1/2 limone. Amalgamare bene e stendere il composto sul viso ben pulito ed asciutto, evitando il contorno occhi. Lasciare agire per 10-15 minuti, dopodiché risciacquare con abbondante acqua fredda. Infine applicare una crema idratante, adatta al vostro tipo di pelle.

Sono state prese in analisi le sostanze chimiche all’interno delle creme (spesso si parla di pericolo e rischio per la pelle perché contengono prodotti chimici). La prima distinzione da fare è proprio linguistica: si dice pericolosa una sostanza dannosa, mentre rischiosa qualcosa che potrebbe essere dannosa, ma che in realtà non c’è ancora alcuna prova.
Nello specifico le smagliature rosse sono le uniche che possono scomparire, perché rappresentano un difetto transitorio, un danno non ancora permanente. Applicate costantemente creme elasticizzanti ed evitate di esporvi al sole (lampade comprese) può essere d’aiuto.
Si possono eliminare con la chirurgia estetica, specialmente con il laser. Ma questa deve essere davvero l’ultima spiaggia. Esistono rimedi naturali o creme idratanti e drenanti che favoriscono lo smaltire il versamento di sangue depositato nella pelle.
Un tribunale dell’Oklahoma negli USA ha richiesto 15 milioni di dollari di risarcimento ai produttori di Botox in favore di una donna di 47 anni. La causa è stata presentata da Sharla Helton, una ginecologa ostetrica (tra l’altro una persona che dovrebbe avere gli strumenti per capire) che ha dichiarato di aver perso il suo lavoro dopo complicazioni presentatesi in seguito alle iniezioni del 2006.







