
Cleopatra si faceva il bagno nel latte per mantenere la pelle chiara e morbida, mentre negli anni Sessanta andava di moda la pelle di luna, chiarissima. Le donne prendevano pochissimo sole, si coprivano in spiaggia e utilizzavano grandi cappelli per proteggersi. Oggi non funziona più così, anzi l’abbronzatura è diventata un vezzo. Quest’anno però c’è un ritorno di moda, dovuto anche, dal fatto che stiamo esagerando con lampade e prodotti per scurirci. Così come che molti immigrati per meglio integrarsi cercano di mitigare il colore della loro carnagione Ecco quindi che è infatti boom di creme schiarenti a base di sostanze tossiche e prodotti chimici nocivi dall’azione liscia-capelli.
Un trend in forte crescita e che mette in allarme gli esperti dell’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e il contrasto delle malattie della povertà (Inmp) di Roma che, dall’osservatorio privilegiato dei loro ambulatori per la cura in particolare degli immigrati, hanno registrato un acuirsi del fenomeno: ed oggi, affermano, oltre a riguardare le donne africane, l’utilizzo di tali prodotti con il sogno di acquisire i segni distintivi della “bellezza occidentale” inizia ad estendersi in misura allarmante anche alle immigrate provenienti dai paesi del Sud-America.
Ecco quali sono i danni: un uso prolungato può avere gravi effetti collaterali come dal diabete all’insorgenza di neoplasie varie o tumori della pelle. E soprattutto in alcuni casi non schiarisce ma rende anche più scuri.